Barcolana 2016 – Cooperativa Acli…presente


 

trieste

 

Dopo la partecipazione alla Maratona di Cividale dove assieme alla Busnago Soccorso abbiamo garantito l’assistenza sanitaria del circuito con alcune ambulanze e nostro personale, non si poteva mancare, seppur in modo solo rappresentativo, un evento cosi rilevante e di carattere internazionale come la “Barcolana”, una sfida velica che da quasi mezzo secolo ogni anno coniuga l’amore per il mare, il vento e la voglia di stare assieme a prescindere da confini, diversità e stile di vita.
La Barcolana è infatti l’unica competizione cui possono partecipare tutti purchè dotati di una imbarcazione dotata di una vela. Ecco quindi che assistiamo alla partenza contemporanea di barche lussuose, d’epoca, trasandate o appena galleggianti senza che nessuno possa sentirsi escluso o inferiore.
Il Surik, imbarcazione che negli anni 70 era un top di gamma ma che ancor oggi fa la sua bella figura è il mezzo di soccorso su cui saliamo.
L’equipaggio oltre che dal sottoscritto è composto da Mario un pilota di rimorchiatori che con la sua forte esperienza nei mari di tutto il mondo conferisce tranquillità alla nostra navigazione. Sua moglie Cristina che anima la giornata sfornando pizzette e dolcetti casalinghi e Enea e ………i figli iscritti al Nautico di Trieste e pronti a seguire le orme del padre. Enos Ceschin della società Applika che è anche il nostro (coopacli) RSPP e il dott. Mazzuchin Maurizio istruttore Blsd – I.R.C. con l’operatrice sanitaria Alessandra.
Con noi un paio di defibrillatori, uno zaino di soccorso, ossigeno e steccobende, coperte termiche e …….dita incrociate che tutto fili liscio e nessuno si faccia male.
Per fortuna nulla di grave è occorso durante la regata, solo nel pomeriggio ci allertano per una barca che sta affondando ma all’arrivo i vigili del fuoco avevano risolto con i sommozzatori il recupero.
Veniamo a sapere dalla radio di bordo che diverse imbarcazioni nelle concitate fasi di partenza e durante i giri di boa previsti dal regolamento, riporteranno danni agli scafi
Il resto è stato puro divertimento offerto dai regatanti e dalla bellezza di una giornata che, seppur con vento di bora tesa, ha regalato uno sguardo sul golfo illuminato dal sole. Al rientro in porto abbiamo fatto solenne promessa di esserci anche l’anno prossimo. E sia mai che si partecipi pure con una imbarcazione di Coopacli e che il suo logo possa arrivare all’ultimo giro di boa. Basta anche una piccolina ………..
Un saluto a tutti dalla redazione di Trieste.
Davide